La mia Città, la Storia.


Radici imolesi XIV, appunti per una Città della Follia. Follia ed Identità nell’epoca postumana. «La storia della sua città diventa per lui la storia di se stesso; egli concepisce le
mura, la porta turrita, l’ordinanza municipale, la festa popolare come un diario illustrato
della sua gioventù, e in tutte queste cose ritrova se stesso, la sua forza, la
sua diligenza, il suo piacere, il suo giudizio, la sua follia e le sue cattive maniere…
Così, con questo ‘noi’, egli guarda oltre la caduca e peregrina vita individuale, e
sente se stesso come lo spirito della casa, della stirpe e della città».

F. Nietzsche, Sull’utilità e il danno della storia per la vita, Milano 1973, p. 24.

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