Vito Mancuso


Radici imolesi XIX, appunti per una Città della Follia. Vita e Verità in epoca postumana.

Interno della Basilique de Notre Dame de la Paix, Yamassoukrou, Costa d'Avorio

Cos’è l’anima? Come il Cristianesimo si confronta con la scienza e con ciò che essa può dire della vita?

Franca D’Agostini recensendo “La vita autentica”:

“Abbiamo così un’introduzione perfettamente laica, e più precisamente filosofica, alla vita spirituale, e al suo primato. L’uomo autentico che Mancuso propone è l’uomo filosofico: l’uomo che pensa, discute, rivede continuamente le proprie credenze, in funzione della verità, del bene, della giustizia (e non di ciò che la communis opinio chiama vero, buono, giusto). È un’ipotesi di buona vita che era già presente nei greci, e che la filosofia di ogni epoca ha ricostruito e riproposto, infinitamente, con linguaggi diversi, da Socrate a Hannah Arendt. La ricezione di questa immagine è stata contrastata, prima dalla religione, poi dalla scienza, e oggi è messa a tacere dal clamore confuso di scienza e fede, alle prese con nuovi, irrilevanti conflitti. Il fatto che Mancuso, teologo intelligente e aperto, sia giunto a proporci oggi proprio questa immagine, ci dice che i tempi sono maturi. Nella disgraziata inautenticità dell’Italia, terra di raccomandazioni e corruzione, forse sta preparandosi un ritorno alla buona filosofia, finalmente libera dal minuetto irrilevante delle guerre culturali” (“La Stampa Tuttolibri”, 19 dicembre 2009).

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