IMMOBILIARE AMERICANO ….UNDERWATER OLTRE LA REALTA’!


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In slideshow le opere in Africa occidentale di Fabrizio Caròla, architetto napoletano specializzato in bioarchitettura territoriale.

Non vorrei spaventare nessuno ma quello che è stato condiviso in questi giorni a proposito del mercato immobiliare non è nulla in confronto alla possibilità che tra pignoramenti in corso, insolvenze oltre i 90 giorni ed “shadow inventory” ovvero abitazioni già pignorate dalle banche e mai immesse sul mercato, vi siano non dodici ma ben ventiquattro mesi di eccesso “costruttivo” ovvero sarebbero necessari due anni senza costruire una sola casa per eliminare tutto l’eccesso di inventario esistente, per un totale di oltre OTTO milioni di abitazioni da piazzare sul mercato! Ricordo che a luglio sono state vendute 3,8 milioni di abitazioni annualizzate e ben 7,25 milioni erano le vendite effettuate nella massima espansione della bolla immobiliare.

Questa notizia viene inevitabilmente confermata da sempre puntuale e inimitabile Bill di CalculatedRisk che sottolinea riportando un articolo come le banche stiano cercando di rimandare i pignoramenti.

Ecco per quale motivo l’ ormai leggendaria onda della reimpostazione dei mutui ARM’s, mutui a tasso variabile con dinamiche di rimborso a dir poco demenziali, non sta ancora avendo effetto nei numeri.

” [S]ervicers are not initiating or processing foreclosures at the pace they could be. By postponing the date at which they lock in losses, banks and other investors positioned themselves to benefit from the slow mending of the real estate market. ”

Posticipando il giorno del pignoramento,  in memoria del decennio perduto, dove tutto veniva posposto, le banche ed altri investitori, si sono posizionate per beneficiare di una ripresa del mercato immobiliare nei numeri mai avvenuta.

Ora pero qualcuno si sta chiedendo se ritardare i pignoramenti sia la soluzione migliore visto che ” la prima perdita è la migliore perdita “.

E’ oltre un anno che scrivo che i prezzi devono scendere di almeno un altro 10 /15 % sentite qui…

With home prices expected to fall as much as 10% further, the refusal to foreclose quickly on and sell distressed homes at inventory-clearing prices may be contributing to the stall of the overall market seen in July sales data.

” La matematica non fa ben sperare per quello che in definitiva sta per accadere sul mercato immobiliare …ci si chiede guardando ai numeri se aiutano a risolvere il problema o stanno solo ritardando l’inevitabile ! ”

Nel frattempo la Cprelogic segnala che undici milioni di proprietari di abitazione americani sono in patrimonio negativo “Underwater” ovvero con un mutuo residuo superiore al valore reale della casa, valore ormai disintegratosi nella maggio parte dei casi.

Il leggero cambiamento positivo nel numero è dovuto essenzialmente ai pignoramenti e non al miglioramento sul fronte dei prezzi, del valore delle case! Un numero supplementare di oltre 2,4 milioni di case ha un patrimonio negativo di meno del 5 %. Insieme la cifra costituisce quasi il 28 % di tutti gli immobili a livello nazionale.

Oltre un americano su quattro ha un mutuo superiore al valore della casa! Con oltre 5 milioni di americani con un grave patrimonio negativo, il default e i pignoramenti potranno restare per lungo tempo ad un livello elevato, ha dichiarato Mark Fleming, capo economista della CoreLogic.

La depressione immobiliare americana continua, rimandando e posticipando il momento della verità e quello di un naturale ritorno all’equilibrio del mercato sembra di assistere ad un film in bianco e nero, quello della “lost decade” giapponese che torna di attualità, a colori, spazzando via la sensazione che qualcuno abbia appreso le lezioni del passato, ripetendo invece gli stessi errori.

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