10. Corruptio optimi pessima*. Pensiero liquido e crollo della mente.


"Arcano Maggiore" dei Tarocchi: la Torre (o la Casa di Dio).

Sulle nuove frontiere della riflessione estetica, un originale saggio di Gaetano Mirabella, scrittore e collaboratore del “McLuhan Program in culture and technology” di Toronto – a cura di Federico La Sala.

Verso un sentire pensante.  Il corpo nell’epoca della Transnaturalità elettronica, 2010, Palladio editrice di Salerno.
[…] Il crollo della mente è un evento che non è stato percepito e adeguatamente segnalato forse a causa dell’eccessiva attenzione verso l’intelligenza artificiale e le neuroscienze […] L’estetica tradizionale non riesce più a spiegare che cosa accade intorno a noi, e che cosa proviamo […] Ho motivo di credere che la mente, così come siamo abituati a considerarla, stia crollando e che in questo periodo della storia dell’umanità, stia nascendo una nuova configurazione che da un pensiero descrittivo, passi ad un pensiero liquido che scaturisce direttamente dalle percezioni dei sensi. Pare che il sentire stesso si costituisca come un centro di pensiero al di là del cervello, facendo delle percezioni centri di pensiero fluido, staccato dall’architettura mentale della rappresentazione del reale, mentre “scruta” le cose pensandole dall’interno della sua stessa percezione […]
* Corruptio optimi pessima. Ciò che era ottimo, una volta corrotto, è pessimo. San Gregorio I (Gregorio Magno), aforisma ripreso poi da Shakespeare, sonetto XIVC, «Quel ch’è più dolce dà i più amari effetti, / Corrotto giglio pute più che erbaccia (Sweetest things turn sourest by their deeds, /Lilies that fester smell far worse then weeds)» e da Ivan Illich, in “Il Pervertimento del cristianesimo. Conversazioni con David Cayley su Vangelo, Chiesa, Modernità”.
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