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Lama Mulan e Tanzin. Immagine Alina Renditiso

Il dono è il tema conduttore della sesta edizione
MARCO BOBBIO

Dialogo interreligioso e interculturale per riflettere sui cambiamenti e i valori della società contemporanea. Inizia mercoledì 22 e termina domenica 26, la sesta edizione di «Torino Spiritualità», l’appuntamento annuale che attraverso incontri, spettacoli, concerti, lezioni, seminari invita il pubblico a confrontarsi sui grandi temi del mondo d’oggi.

GRATIS. O «Il fascino delle mani vuote». Il tema dell’edizione di quest’anno è la gratuità e il dono, inteso non solo come relazione di scambio che prescinde dai meccanismi dell’economia di mercato ma anche come costruzione di un rapporto umano basato sulla reciprocità. Il dono viene affrontato attraverso tre aspetti: l’aspetto sociale è affrontato in «Per Dono. L’occasione dell’altro»; l’aspetto etico e economico in «Saper (s)cambiare. Economia al di là del profitto»; l’aspetto artistico in «Gratuità. La sola moneta dell’arte».

ANTEPRIMA. Ad aprire il programma, venerdì 17, alle 20,30, al Teatro Carignano, sarà la conferenza «Comprendere la mente: la chiave per la pace e la felicità», di Sogyal Rinpoche, autore del best seller «Il libro tibetano del vivere e del morire». Rinpoche è uno dei più importanti maestri di buddhismo tibetano e la sua abilità nel tradurre gli insegnamenti esistenziali e filosofici della spiritualità indiana senza perderne l’autenticità ha raggiunto persone di ogni orientamento religioso.

SEZIONI. Sono cinque le tipologie di appuntamenti in cui è articolato il festival. «Dialgohi», incontri a due o più voci; «Corpus », discussioni che offrono percorsi di pensiero attraverso la raccolta di testi, immagini, analisi, riletture e suggestioni; «Libri e orizzonti», spazi dedicati alle novità editoriali; «Spettacoli», performance, letture e musiche su temi esistenziali; «Tempo Pieno – Scuola di Otium meditativo», seminari (a pagamento) di riflessione per riappropriarsi del tempo libero, per rallentare i tempi, per recuperare una dimensione del sé fuori dalle logiche della produttività.

PROGETTI SPECIALI. Accanto al programma principale, sono previsti tre progetti speciali. «Duemila10.com_andamenti » ha lo scopo di condividere una discussione laica e artistica sull’attualità del decalogo biblico e dei precetti di qualsiasi religione, mettendoli in relazione con la percezione contemporanea. «Convivi 3.0» è una serie di itinerari suggestivi nella città, all’alba e al tramonto, per sovvertire gli schemi tradizionali dell’incontro pubblico e condividere alcuni riti collettivi. «Azioni concrete contro lo spreco» è infine un percorso di sensibilizzazione sul tema degli sprechi alimentari e sui modelli di consumo consapevole che culminerà, sabato 25, in piazza Carignano, con una cena collettiva per mille persone preparata con cibo recuperato da eccedenze di produzioni agro-alimentari, di mercati e ipermercati.

EVENTI. Numerosi anche gli eventi «paralleli» realizzati in collaborazione con associazioni e enti. «Il meglio non costa niente», a cura di Cast (Consulenza Animazione Spettacoli Teatrali), è uno speciale itinerario di meditazione lungo i luoghi del carcere. «Passeggiando nei luoghi della religiosità di Torino», a cura della cooperativa Viaggi Solidali, sono percorsi che toccano i luoghi di culto delle principali fedi presenti sul territorio. «Il dono, cuore della cura» è un calendario di concerti, arte, ritualità, spettacoli, laboratori e convegni, che si terrà negli ospedali Molinette, San Giovanni Antica Sede, Istituto Carlo Alberto della Asl2 e ospedale infantile Regina Margherita. Con «Non dire falsa testimonianza», a cura di Daniela Vassallo, si affronta, attraverso un forum, il tema della ricerca della verità nella relazione terapeutica. «Per gli altri. Preti e parrocchie nelle città multiculturali » e «Rinascere in un altro Paese. Esperienze religiose della diaspora africana» sono due proiezioni, organizzate da Fieri, al cinema Baretti. Il festival «Il sacro attraverso l’ordinario» propone invece, attraverso spettacoli, concerti, laboratori e testimonianze, un’indagine della dimensione spirituale dell’essere. Infine «Up (stairs): una notte sui tetti », sono una serie di serate di cinema all’aperto in diversi quartieri della città.

OSPITI. Ad inaugurare la kermesse sarà, mercoledì 22 alle 18, Matthieu Ricard, biologo molecolare francese convertito al Buddhismo che vive in un monastero tibetano ed è considerato la persona più felice del mondo: la sua lezione sarà sul tema «La necessità dell’altruismo». Un altro personaggio atteso è Robert Thruman, padre dell’attrice Uma nonché uno dei maggiori esponenti del buddhismo in occidente e primo americano a vestire l’abito arancione dei monaci: parlerà, giovedì 23 alle 18, di «La strada della condivisione ». Ma sono tantissimi i personaggi che interverranno a Torino Spiritualità. Tra questi: Enzo Bianchi, Miguel Benasayag, Laura Boella, Gabriella Caramore, Massimo Cirri, Gherardo Colombo, Massimo Gramellini, Vito Mancuso, Florence Noiville, Anna Oliverio Ferraris, Moni Ovadia, Monsignor Vincenzo Paglia, Carlo Petrini, Simone Perotti, Matthieu Ricard, Alberto Salza, Ludovica Scarpa, Tiziano Scarpa, Shel Shapiro, Tristram Stuart, Andrea Segrè, Robert Thurman, Gustavo Zagrebelsky, Luigi Zoja. Info sul sito www.torinospiritualita.org.

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