Andiamo verso il default del debito, o inflazione o fallimenti individuali. L’Economia americana ed europea senza ricette sulla crisi economica


LO STATO DELL’ECONOMIA GLOBALIZZATA
Andiamo verso il default del debito, o inflazione o fallimenti individuali. L’Economia americana ed europea senza ricette sulla crisi economica

Il premio nobel per l’economia Paul Krugman ha dichiarato ieri al Washington Post «Alla fine, direi, quello che accadrà, in un modo o nell’altro, è un efficace default su una parte significativa del debito. Il valore di default potrebbe essere implicito, attraverso un periodo di inflazione moderata, che ridurrà il peso reale del debito, che è come la Seconda Guerra Mondiale ha curato la depressione. Altrimenti assisteremo ad un processo lento e doloroso dei default individuali e fallimenti, che finirà per ridurre il debito complessivo». Nel frattempo, mentre molti di noi piangono sui propri mali senza reagire, un nuovo Mondo avanza: e chi non si adegua in fretta… muore… il capitale sarà spinto sempre più verso attività e investimenti produttivi in aree del mondo che sono in crescita e che rimarranno in crescita (come lo era l’Europa del dopoguerra). I governi occidentali impongono prezzi monopolistici alti, tasse che impoveriscono, welfare in forte diminuzione (e quindi maggiori spese per la famiglia per educazione, pensioni e sanità). Le materie prime salgono, gettando le premesse per una salita dei prezzi corposa. Nei paesi emergenti (dai Bric ad altri minori ma non meno agguerriti) i consumi aumentano, i prezzi salgono e a volte superano quelli europei, il valore degli assets cresce. L’oro e i metalli preziosi salgono. Il quantitative easing impera, ma non solo quello americano ma anche quello cinese e brasiliano (è notizia di questi giorni che il Brasile ha dichiarato di voler emettere debito per comprare dollari). In questo modo, in America il debito viene sottoscritto, il real Brasiliano si indebolisce gettando le premesse per mantenere elevate le esportazioni, garantire una crescita di medio lungo periodo interna, e attrarre ancora capitali dall’estero (capitali che erano spaventati da un real troppo forte). Le borse, che rappresentano l’economia reale, hanno iniziato a salire ancora (e siamo solo all’inizio). Pensate quello che sta accadendo in Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e che potrebbe facilmente accadere in Italia (che ha il maggior debito pubblico… nel corso del 2010 l’Italia è risultato il paese che ha emesso la maggior quantità di debito pubblico in Europa…). Vi consigliamo di leggere questo articolo Apocalipse Now (o giù di lì…) su IlGrandeBluff.info di Beatotrader un importante blog italiano di economia e finanza.

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