Italian Austerity: ora tocca a noi?


Il rientro del costerà all’ Italia 40 miliardi l’anno. Che saranno pagati con tagli di ogni tipo. Siamo sicuri che l’ in arrivo non possa essere devastante come quella vista in Grecia o Irlanda? La commissione Europea ha parlato, anche se non in modo non definitivo. Le sue proposte sono, come previste, indirizzate in primis alla lotta al e anche (come è giusto che sia) al debito PIL, ratio che vede l’Italia in pole position a livello di pericolosità con un poco encomiabile 118%. I giochi non sono ancora definitivi, anche se c’è la seria intenzione di portare avanti la seguente proposta:

Per i paesi il cui deficit supera il 3% del Pil, la Commissione propone che l’apertura della procedura per deficit eccessivo comporti anche l’obbligo di effettuare un deposito senza interessi pari allo 0,2% del Pil presso un conto dell’esecutivo Ue. Tale deposito verrà convertito in una vera e propria multa se i conti pubblici non verrano sanati come raccomandato dai ministri delle finanze Ue. (…) Per mettere maggiore enfasi sulla riduzione del debito la Commissione ha inoltre proposto che quei paesi con un debito superiore al 60% del Pil, come è il caso dell’Italia, debbano ridurre l’eccesso di un ventesimo ogni anno. In caso contrario, per quel paese verrà aperta la procedura per deficit eccessivo che implica, in un primo tempo, l’obbligo di effettuare un deposito senza interessi pari allo 0,2% del Pil. (…)I commissari hanno accettato solo due delle attenuazioni chieste dell`Italia e da altri Stati con alto debito. Viene di fatto dilazionata dopo tre anni la procedura sanzionatoria e verrà valutato il «debito allargato» considerando anche quello privato come fattore attenuante (l`Italia sale da «maglia nera» fino alla media dell`Eurozona se si giudica la sostenibilità complessiva). (fonte: Corriere)


L’Italia quindi verrà sanzionata solo nel 2013, ma resta comunque l’obbligo già citato in un post di qualche giorno fa (CLICCATE QUI!) dove qualcuno sul forum mi aveva tacciato come venditore di fumo, ma non importa…) di rientrare del debito di un ventesimo ogni anno per la parte eccedente del ratio 60% Debito PIL.

Questo in sintesi che significa? Significa che all’Italia questa manovra di risanamento costerà la bellezza di 40 miliardi di Euro l’anno.

Domanda: ma dove li prendiamo 40 miliardi di Euro ogni anno?

Cosa può inventarsi chi Governa? Scudare la Corsica? Combattere l’evasione fiscale delle formiche? Scherzi a parte, vedo solo la possibilità di ulteriori tagli a ….tutto. Strutture, scuole, pensioni… Fate voi, e forse capirete perché alla fine è il tessuto sociale e la povera gente che ci rimetterà alla grande,oltre che la classe media…

E poi… E’ giusto intervenire in questa difficile fase economica con sanzioni? I paesi dell’area Euro stanno tutti annaspando, e chiedere ora sacrifici epocali significa distruggere quelle poche possibilità di ripresa. E se la matematica non è un’opinione, se obbligo un paese all’, quel paese produrrà di meno. E quindi il ratio Debito PIL avrà un denominatore più debole. La coperta è corta, non dimentichiamolo.

E poi… Permettetemi per una volta uno sfogo a difesa della nostra povera Italia. Fino ad adesso tutti hanno fatto il C***O che volevano e ora vogliono tartassare noi italiani? E allora cosa dovrebbero fare a chi ha falsificato i dati come la Grecia? E a chi ha voluto la modifica (Germania e Francia) del patto di stabilità per non pagare penali nel 2004-2005? E a chi non ha rispettato l’obbligo di sistemare il crescente disavanzo pubblico come Spagna ed Irlanda? Come dice giustamente Bastasin sul Sole24Ore non è in questo modo che si risolvono le crisi, non così e non ora. Piuttosto lasciare che l’economia faccia il suo corso e se uno stato rischia il default, accompagnarlo magari al fallimento pilotato (rinegoziazione del debito) ma non per questo massacrare tutti gli altri che sono già in difficoltà.

Se non cambierà più nulla e anche se a malincuore, ci tocca annunciare che molto presto arriverà anche da noi una tremenda . E con essa la VERA CRISI in Italia. Forse non faremo default, ma dal punto di vista di a carico del consumatore non staremo meglio di Grecia e Irlanda, per fare due nomi a caso….
Vi invito a dire la vostra sull’argomento.

ULTIM’ORA: ITALIA salvata in extremis?

Questo articolo è stato scritto ieri. Per fortuna ci sono delle importanti novità. Sembra infatti che l’Unione Europea possa tener conto del fattore “debito aggregato ” ( + debito privato) che ci vede decisamente virtuosi se paragonati ai dati di molti altri paesi europei. Sarebbe una boccata di ossigeno importantissima, che ci darebbe la possibilità di non soffocare in un mondo dominato dall’.

Sono tutti rumors in arrivo da Bruxelles che troveranno molto probabilmente conferma ufficiale nei prossimi giorni. Sarebbe per noi italiani una SPLENDIDA notizia che però non deve farci abbassare la guardia. Il rapporto debito PIL deve essere assolutamente tenuto sotto controllo e, possibilmente, migliorato quanto prima.

STAY TUNED! DT

http://intermarketandmore.finanza.com/italian-austerity-ora-tocca-a-noi-17357.html/italia-austerity.

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