A Parma la IV edizione di “Il rumore del lutto” tratterà del tema della luce.


François Ozon

François Ozon. Image via Wikipedia

A Parma la IV edizione di “Il rumore del lutto” tratterà

Sarà dedicata alla luce, la quarta edizione della manifestazione “Il rumore del lutto”, che si svolgerà dal 30 ottobre al 2 novembre 2010 a Parma.

Unica rassegna culturale in Italia a indagare un tema così complesso, delicato e, nelle società occidentali, ancora innominabile, come quello della morte, l’iniziativa è nata nella città emiliana nel 2007 da un’idea di Maria Angela Gelati, storica contemporaneista e studiosa di tanatologia (studio che analizza la morte e il morire sotto più punti di vista), e Marco Pipitone, dj, giornalista musicale e fotografo.

La manifestazione proporrà, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Parma, una modalità alternativa per vivere i giorni dedicati alla memoria dei defunti, rendendone la ritualità più completa. Durante le quattro giornate della rassegna, sarà individuato uno spazio destinato al dialogo, dove sarà possibile una riflessione privilegiata sulla morte e, dunque, sulla vita, attraverso il colloquio interdisciplinare e trasversale fra differenti ambiti.

Molteplici ricerche sociali, soprattutto anglosassoni, confermano che stiamo vivendo un tempo particolarmente difficile nell’affrontare l’argomento della morte. Lo menzioniamo malvolentieri, solo quando è strettamente necessario o per eufemismi. Al contempo, non si può oggi fare a meno di constatare la ripresa del tema della fine della vita, perlomeno in termini di quantità di opere, dibattiti, convegni e formazione. Si pensi, per esempio, a uno degli ambiti fondamentali in cui, a livello internazionale, la tanatologia si sta cimentando: la death education, un’educazione al concetto di morte che interessa tutto il ciclo della vita, a partire dall’infanzia.

Per portare fuori dalla marginalità degli studi specialistici e tornare a comunicare il sapere culturale di fronte alla fine della vita – l’esperienza umana più ardua, controversa e sfuggente che sia mai esistita e che sempre esisterà -, “Il rumore del lutto” di quest’anno sceglierà un argomento di grande interesse e suggestione: “La luce”. Grazie alla possibilità di ricordare, raccontare e condividere il vuoto di una perdita attraverso differenti linguaggi artistici, lo si potrà confortare, reinterpretare, trasformare e “illuminare”.

“C’è in ciascuno di noi – dicono i curatori Maria Angela Gelati e Marco Pipitone – il desiderio di una luce, di una serenità. La luce è una componente significativa nell’esperienza del dolore, della perdita e della sua elaborazione. Non è la sofferenza in quanto tale che aiuta a crescere, ma come viene affrontata e attraversata. Quello che conta è il significato che al dolore viene dato. La luce è un messaggio che è importante saper interpretare: può essere fisica, sociale, affettiva, ma anche spirituale”.

Il programma 2010 è ricco di stimoli. Da un incontro sui gruppi di auto mutuo aiuto, nati per far fronte all’elaborazione del lutto, a una lectio magistralis su come la luce abbia “scritto” l’arte del Novecento. Da una mostra di artisti sul tema a un laboratorio emozionale per dialogare in profondità con noi stessi. Da uno spettacolo teatrale di death education per bambini e ragazzi all’appuntamento con la Banca della Memoria di Torino, ora progetto internazionale, sino a un coraggioso film sull’arte di dire addio alla vita del regista francese François Ozon.

Ogni evento in programma sarà a ingresso gratuito e accompagnato da una propria “colonna sonora”, creata ad hoc da Marco Pipitone. In questo sguardo alla luce, infatti, non poteva mancare, insieme alla scrittura, al teatro, alle arti visive e al cinema, l’inesauribile potere narrativo e rituale della musica.

Il programma

Sabato 30 ottobre

Sala convegni, Pinacoteca Stuard (Via Parmigianino, 2)

” ore 11.00, Il rumore del lutto 2010: la luce

Presentazione dell’iniziativa a cura di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone.

” ore 11.15, Una luce nel lutto. I gruppi di auto mutuo aiuto

Incontro con Giovanna Bacchini (Associazione Volontari Assistenza Domiciliare), Nicola Ferrari (Associazione Maria Bianchi), Denis Saccani (Associazione Volontari Assistenza Domiciliare).

Salone ex Borsa merci, Camera di Commercio (Via Verdi, 2)

” ore 16.30, Scritture di luce

Lectio magistralis con Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino (Centro Studi e Archivio della Comunicazione – Università di Parma).

” ore 18.00, Di luce in luce

Inaugurazione della collettiva d’arte contemporanea (esposte le opere di Valentina Curà, Elisabetta Fontana, Marina Marraffa, Doriano Mingozzi, Katia Verzelloni), che rimarrà aperta dal 30 ottobre al 6 novembre 2010, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30 (il 31 ottobre e il 1° novembre apertura solo pomeridiana).

Domenica 31 ottobre

Auditorium, Istituto Maria Ausiliatrice delle Salesiane di S. Giovanni Bosco (Piazzale S. Benedetto, 1)

” ore 10-12; 13-17, M’illumino d’intenso

Laboratorio emozionale con l’attrice, autrice e regista Franca Tragni a numero chiuso (massimo 12 persone; iscrizioni a info@ilrumoredellutto.com entro il 20 ottobre).

Lunedì 1 novembre

Teatro del Cerchio (Via Pini, 16/a)

” ore 17.00, Icaro e la falena

Un progetto di death education per bambini dai 3 anni in poi, di e con Loredana Scianna e Mario Mascitelli (Teatro del Cerchio). Musiche originali di Maurizio Soliani e Michelangelo Flammia con la partecipazione di Guido Ponzini.

Martedì 2 novembre

Oratorio Novo della Biblioteca Civica (Vicolo Santa Maria, 5)

” ore 16.30, Archivi di vita

Valentina Vaio e Lorenzo Fenoglio (Associazione Banca della Memoria Onlus) presentano la “Banca della memoria”, progetto non profit nato nel 2008 a Torino, e il libro “Io mi ricordo. Ritratti di nonni scritti da nipoti” (a cura di Giacomo Papi, Einaudi Stile Libero Video, Torino, 2009).

Letture dell’attore, compositore, regista, drammaturgo e poeta Adriano Engelbrecht.

Introduce Giorgio Vecchio (Direttore Dipartimento di Storia – Università di Parma).

Circolo Cinematografico D’Azeglio (Via Massimo D’Azeglio, 33)

” ore 21.00, Il tempo che resta

Proiezione del film di François Ozon, con Melvil Poupaud, Jeanne Moreau, Valeria Bruni Tedeschi, Daniel Duval (Francia, 2005, 85′).

Introduce la neuropsichiatra infantile Annalisa Chiesi.

Per ulteriori informazioni: www.ilrumoredellutto.com; info@ilrumoredellutto.com

Ufficio Stampa e Comunicazione

Mariagrazia Villa

Tel.: +39 0521 673255

Cell.: +39 347 5889139

E-mail: mariagraziavilla1@virgilio.it

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