FORECLOSUREGATE: L’AMERICA BRUCIA! | icebergfinanza


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Come avremo modo di rivedere nel mio libro dal titolo, ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta” mai nella storia dell’economia e della finanza si è assistito ad una serie cosi impressionante di manipolazioni, frodi o semplici e colossali presunte ingenuità commesse da prestatori e mutuatari, politici e banchieri addormentati sulla plancia del Titanic. Il bello dell’informazione indipendente è che avete la possibilità di leggere quello che tutti pensano ma che per vari motivi alcuni organi di informazione preferiscono non dire o meglio far solo intravvedere. Poi come il lettore di Icebergfinanza ben sa la libertà di consapevolezza è massima in quanto le fonti sono chiare, sorgenti nelle quali attingere e farsi un’idea di quanto in realtà sta accadendo.

Come abbiamo visto anche se la superficialità archivia l’ennesima possibile frode come una bolla di sapone destinata a risolversi nel nulla, l’esplosione del “FORECLOSUREGATE” sta provocando un terremoto politico in America.

Ne abbiamo già parlato ieri ma proviamo a riassumere in parole povere quanto è accaduto e quanto potrà accadere.

Immaginatevi che qualcuno vi abbia sbattuto fuori di casa in quanto impossibilitati a onorare il mutuo sottoscritto, ma all’improvviso pur riconoscendo la vostra impossibilità di proseguire nel pagamento delle rate, vi accorgete che alcune pratiche illegali sono state utilizzate da creditori che non sono assolutamente in grado di dimostrare il credito che vantano nei vostri confronti.

Questi creditori esaltati dalla continua crescita del prezzo delle case hanno concesso mutui a soggetti che mai avrebbero potuto permettersi una abitazione, soggetti con basso merito di credito e una storia di falimenti ed insolvenze alle spalle.

Non solo, li hanno pure cartolarizzati trasformandoli  in titoli con il rendimento determinato dalla rata che il mutuatario pagava per onorare il proprio debito sino a quando all’improvviso…puff, il lavoro è scomparso e il valore delle case è collassato.

Pignoramenti disinvolti supportati da documentazione in alcuni casi completamente falsa o inventata, che deve essere a sua volta supportata da un giudice distrettuale che dia il benestare, all’improvviso fanno tremare centinaia di migliaia di americani che avevano ritrovato il sogno americano, ovvero l’acquisto di una casa pignorata, supportato dall’amministrazione Obama e i suoi generosi incentivi fiscali.

Figuratevi se qualcuno non si è precipitato ad accelerare i pignoramenti di soggetti ormai irrecuperabili per arrivare in tempo ad alienare un immobile che aveva il supporto economico di migliaia di dollari di incentivi fiscali, come appunto sottolineato.

Ora vi sono centinai di migliaia di abitazioni delle quali nessuno conosce la regolarità del pignoramento, che nessuno puà vendere e nessuno può acquistare. Inoltre sarebbe interessante conoscere quello che tecnicamente avviene per tutti quei titoli con sottostante ipoteche immobiliari su beni pignorati che il mercato continua allegramente a scambiarsi. Fannie mae e Freddie Mac, le discariche governative nelle quali sovente vengono depositati questi titoli ” tossici” ringraziano!

Chissà che fine faranno ora i famigerati “shadow inventory” ovvero immobili fantasma, inventari fantasma di immobili che non vengono riversati sul mercato per paura di non saturarlo e far collassare i prezzi.

Come il lettore di Icebergfinanza ben sa, il numero di mesi necessari a smaltire le abitazioni in eccesso in questi ultimi mesi è risalito vicino ai massimi storici, spesso ben oltre le due cifre, cifre che questa vicenda contribuirà a tenere vive per molti più anni di quelli che il mercato è in grado di comprendere.

E’ affascinante credetemi assistere a questa nemesi senza fine, sarà interessante osservare se per l’ennesima volta il sistema finanziario ombra americano ne uscirà indenne o troverà l’ennesima scappatoia contabile per evitare svalutazioni inevitabili o il sostegno di un manipolo di avventurieri che si affretterà a riempire le tasche elettorali di un numero imprecisato di aspiranti difensori della democrazia americana.

Washington, 7 ott. (Adnkronos) – Barack Obama non firmera’ la legge che rendere piu’ facile alle banche pignorare le case e piu’ difficile ai consumatori di combattere contro pignoramenti non legittimi. E’ quanto ha annunciato oggi un funzionario della Casa Bianca, rispondendo alle critiche e polemiche che aveva suscitato l’approvazione quasi segreta, senza un pubblico dibattito, da parte del Congresso della legge, si legge sul sito del Washington Post.

Ma…boh…chissà! Tutto cambia, nulla è per sempre uguale, e la politica è ostaggio di Wall Street quando non è connivente.

Anche per quanto riguarda la possibilità di una moratoria nei pignoramenti, contro la volontà degli stessi democratici, Obama sembra propenso a non firmare, secondo le dichiarazioni di un consigliere della Casa Bianca.

Mica potevano controllare tutti quei pignoramenti le banche americane, in fondo se il mutuatario non paga, che male c’è, la casa è loro e poco importa come si risolve la questione anche se ormai ben 40 procuratori generali hanno aperto un’inchiesta sulla vicenda. La questione va risolta il fretta, la ripresa del mercato immobiliare non può attendere, una continuazione della depressione immobiliare sarebbe catastrofica per l’economia americana e la moratoria dannegerebbe il sistema.

Vedremo se l’interesse superiore dell’economia americana sarà tale da abbattere qualsiasi diritto giuridico dimenticando le leggi, calpestandole in nome del supremo interesse di Wall Stree….ops della nazione, in nome della socializzazione perenne delle perdite. Benvenuti nel paese delle meraviglie contabili e istituzionali!

Eppures sembra che Governmenhad been warned …il Governo americano fosse a conoscenza da mesi di quanto stava accadendo, ma come è accaduto per la crisi subprime ha sottovalutato come minimo per non dire altro le conseguenze di questa allegra nuova FRODE sempre che qualcuno di sensibilità diversa non voglia usare un altro termine!

Qui sotto in questa tabella proveniente dal sito di Barry Ritholtz che riporta un articolo di MIKE KONCZAL avete anche un’evidenza grafica.

Immaginatevi un nuovo uragano, immaginatevi chi è tornato ad investire nel mercato immobiliare, investitori, fondi pensione, fondi comuni di investimento, una nuova contrazione del credito e la perenne contrazione delle cartolarizzazioni. Chi comprerà più casa in America nei prossimi mesi? AL di la di questo da questo mese i prezzi torneranno a scendere ed in base a cosa accadrà credo che non basterà certo un ulteriore 10 o 15 % per trovare un nuovo equilibrio, probabilmente si scenderà ancora del 20 / 25 %.

Puntuale come un’orologio svizzero l’agenzia di rating Moody’s ha messo sotto revisione per un possibile downgrade il rating della più grande banca nazionale ovvero Bank of America dopo la sospensione dei pignoramenti in ben 23 stati , una revisione dovuta ai ritardi appunto nei pignoramenti e al rischio reputazionale e alle sfide legali che attendono la banca. Bank of America sembra detenga la bellezza di ben quasi 14 milioni di mutui per un ammontare globale che supera i 2140 miliardi di dollari. Stessa attenzione per quanto riguarda l’altro colosso finanziario americano ovvero JPMorgan.

Comunque sia la moratoria è in corso e l’attività immobiliare relativa ad immobili pignorati sospesa. Alcune vendite sono state già annullate e si attendono le decisioni della magistratura. Ricordo che solo 23 stati americani convalidano i pignoramenti attraverso la corte distrettuale. Vi sono famiglie che avevano già chiuso i contratti, pronte a trasferirsi nelle nuove abitazioni che hanno dovuto cancellare l’acquisto e il trasferimento.

Robert Klein fondatore della società di salvaguardia delle proprietà, la Safeguard Properties, dice che più una casa rimane invenduta, vacante, più il suo valore e la condizione diminuisce, riducendo inoltre il valore del mercato locale essendo facilmente sottoposte anche ad atti di vandalismo.

L’unica cosa certa è che in America sono state vendute case a prezzi e a soggetti che non potevano permetterselo e che comunque non potevano e non potranno mai onorare il debito contratto. Se la frode sarà accertata qualcuno dovrà pagare e le case verranno comunque pignorate.

Ma la questione di fondo è che nessuno per un bel po di tempo si sognerà  di comprare una casa pignorata senza essere sicuro che  il procedimento non sia stato viziato da irregolarità e frodi e alcuni che non potevano permetterselo restaranno in case che perderanno ulteriore valore senza pagare un solo centesimo di mutuo.

Comunque vada gli ultimi mesi hanno dimostrato che cercare di intervenire in un normale processo di aggiustamento del mercato immobiliare come è accaduto in America con gli incentivi fiscali è una grande fesseria che dura lo spazio di un istante.

E’ importante notare che le abitazioni maggiormente interessate dagli stimoli fiscali, quelle tra i 100 e i 250 mila dollari, le loro vendite sono collassate del 35 %. Inoltre i programmi di sostegno governativo  con rinegoziazione dei mutui agevolandoli nel 20 % dei casi ha rivisto l’insolvenza dei mutuatari.  Fitch inoltre valuta che quasi il 70 % di chi ha avuto accesso alle agevolazioni si troverà entro 12 mesi nuovamente in stato insolvente.

Non ce n’era bisogno, ma questa ultima meraviglia della demenziale favola immobiliare americana aiuterà l’economia americana a scivolare dolcemente in quella che in molti ormai chiamano una seconda recessione, ma che in realtà è solo la prosecuzione di un incubo che non sembra avere mai fine.

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