Cibi da fast-food: non si decompongono mai!


Una fotografa di Manhattan ha voluto provare se e come si decompongono i cibi provenienti dai fast food, come McDonald’s. Il risultato dell’esperimento appare chiaro: non si decompongono affatto. Saranno di plastica?

Vi presentiamo l’alimento adatto a tutti i fanatici delle scadenze: dopo sei mesi è ancora come il primo giorno. E’ contenuto dentro la confezione dell’Happy Meal che, come saprete, è un menù che si trova nei fast food McDonald’s composto da hamburger, patatine, una bevanda e un giocattolino.

Che cos’ha di straordinario questo alimento? Oltre al gusto – che gli amanti dei fast food sicuramente amano – anche la peculiarità di non decomporsi mai. Sì, avete capito bene, a detta di alcuni, l’hamburger dell’Happy Meal potrebbe far concorrenza a una mummia Egizia. Non sappiamo se sono stati utilizzate resine e oli essenziali anche per l’hamburger più famoso al mondo; quello che possiamo raccontarvi è la storia dell’artista Sally Davies.

È lei quella che si è divertita ad acquistare l’Happy Meal il 10 aprile di quest’anno e a fotografarlo quotidianamente per vedere eventuali cambiamenti. Secondo l’artista, che ha ribattezzato questa sua ricerca come “Happy Meal project”, il panino si opporrebbe alle forze della natura.
Sul Daily Mail si legge una sua dichiarazione: «Ho comprato il pasto il 10 aprile di quest’anno e l’ho portato a casa con l’esplicita intenzione di lasciarlo fuori [dal frigorifero] per vedere cosa accadeva».
Precisiamo che Davies non c’è l’ha con McDonald’s, semplicemente ha scelto questo tipo di fast food perché era quello più comodo per lei. «Ho scelto McDonald’s perché era più vicino a casa mia, ma il progetto avrebbe potuto essere relativo a qualsiasi altro fast food di New York», precisa Davies.

Osservando ogni giorno il menù Happy Meal non ha notato grandi cambiamenti né nell’odore né nell’aspetto. «Le patatine erano leggermente striminzite […] ma l’aspetto complessivo del prodotto alimentare [!?] non è cambiato», spiega Davies. «E ora, a sei mesi, il cibo è di plastica al tatto ed ha una lucentezza come se fosse acrilico».
Una persona normale potrebbe anche spaventarsi vedendo che un alimento non muta mai nel tempo, come se fosse finto. Ma Davies sembra essere particolarmente divertita da questo fatto; forse perché è vegana, quindi non deve averne mai mangiato uno in vita sua (!).

In seguito all’esperimento sono state chieste ulteriori informazioni a McDonald’s, asserendo persino che il loro cibo non era biodegradabile. Ma Danya Proud, portavoce di una delle più grosse catene di fast food ha replicato: «Questo non è altro che una pretesa stravagante ed è completamente falsa».
Indubbiamente ha ragione, il fatto che non abbia un cattivo odore e che non muti tantissimo non significa che un prodotto non sia degradabile. Anche perché, ci viene il sospetto, che tanti altri prodotti industriali possano far lo stesso effetto. Sarà perché trovare cibi davvero naturali di questi tempi è davvero un’impresa…
Ora è necessaria un’ulteriore ricerca: chi ha il coraggio di mangiare l’Happy Meal di Davies per vedere se è comunque commestibile?
(lm&sdp)

Benessere – LASTAMPA.it.

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