Il rumore del lutto 2010 – Programma


La luce e la morte

Molteplici ricerche sociali, soprattutto anglosassoni, confermano che stiamo vivendo un tempo particolarmente difficile nell’affrontare l’argomento della morte. Lo menzioniamo malvolentieri, solo quando è strettamente necessario o per eufemismi. Al contempo, non si può oggi fare a meno di constatare la ripresa del tema della fine della vita, perlomeno in termini di quantità di opere, dibattiti, convegni e formazione. Si pensi, per esempio, a uno degli ambiti fondamentali in cui, a livello internazionale, la tanatologia si sta cimentando: la death education, un’educazione al concetto di morte che interessa tutto il ciclo della vita, a partire dall’infanzia.

Per portare fuori dalla marginalità degli studi specialistici e tornare a comunicare il sapere culturale di fronte alla fine della vita – l’esperienza umana più ardua, controversa e sfuggente che sia mai esistita e che sempre esisterà -, “Il rumore del lutto” di quest’anno sceglierà un argomento di grande interesse e suggestione: “La luce”. Grazie alla possibilità di ricordare, raccontare e condividere il vuoto di una perdita attraverso differenti linguaggi artistici, lo si potrà confortare, reinterpretare, trasformare e “illuminare”.

«C’è in ciascuno di noi – dicono i curatori Maria Angela Gelati e Marco Pipitone – il desiderio di una luce, di una serenità. La luce è una componente significativa nell’esperienza del dolore, della perdita e della sua elaborazione. Non è la sofferenza in quanto tale che aiuta a crescere, ma come viene affrontata e attraversata. Quello che conta è il significato che al dolore viene dato. La luce è un messaggio che è importante saper interpretare: può essere fisica, sociale, affettiva, ma anche spirituale».

tratto da  http://volontariato-parma.blogautore.repubblica.it/2010/10/14/la-luce-e-la-morte/

http://www.ilrumoredellutto.com/

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