Gli oli essenziali ci aiutano nella lotta ai superbatteri


Gli oli essenziali ci aiutano nella lotta ai superbatteri

mag 11th, in Altro, Benessere e Salute, by Hamba

Come giá noto da tempo anche alla scienza moderna, gli oli essenziali, prodotti per estrazione da piante aromatiche o essenze, sono miscele complesse di sostenze chimiche che agiscono come potenti antibiotici e possono fornire un aiuto prezioso nel combattere i ceppi batterici che hanno sviluppato resistenza ai medicinali.

Lo confermano anche i risultati di un recente studio presentato dal professor Yiannis Samaras, a capo di un team di ricerca greco, al convegno primaverile della Society for General Microbiology.

Nel corso dello studio è stata testata l’attivitá antimicrobica di 8 oli essenziali vegetali ed è risultato che l’olio essenziale di timo è il piú efficace ed è in grado di eliminare quasi completamente i batteri nel giro di 60 minuti. Gli oli essenziali di timo e di cannella hanno un’azione particolarmente efficace nei confronti di gran numero di batteri del tipo stafilococco (genere Staphylococcus). Ceppi di questi batteri si trovano comunemente nella pelle e alcuni possono causare infezioni nelle persone con sistema immunitario debilitato o compromesso. I ceppi resistenti agli antibiotici, come lo Staphylococcus aureus, che è resistente alla meticillina, sono estremamente difficili da combattere.

L’impiego degli oli essenziali non solo rappresenta una soluzione economica ed efficace per il trattamento dei ceppi batterici resistenti agli antibiotici, ma consente anche di diminuire l’uso dei medicinali antibiotici contribuendo in questo modo a ridurre al minimo il rischio che nuovi ceppi micorbici sviluppino resistenza a queste sostanze. Infatti il tempo che un ceppo batterico impiega a sviluppare resistenza nei confronti di una certa sostanza è tanto minore quanto maggiore è il numero delle volte che vi entra in contatto.
Le proprietà terapeutiche degli oli essenziali sono note da centinaia di anni, ma veramente poche sono le nostre conoscenze riguardo ai meccanismi con cui esercitano la loro azione antimicrobica nell’uomo. Tra gli Aborigeni australiani, ad esempio, l’olio di Tea tree è sempre stato usato per curare raffreddore, mal di gola, infezioni della pelle e punture d’insetto. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che gli oli essenziali non solo vengono ben tollerati dall’organismo, ma sono estremamente efficaci nella lotta contro un vasto insieme di specie batteriche e fungine responsabili di patologie nell’uomo. Il loro valore terapeutico è stato testato positivamente nel trattamento di molte malattie, tra cui l’acne, la dermatite seborroica, infestazioni di pidocchi dei capelli e alcune infezioni orali.

I ricercatori greci pensano che gli oli essenziali potrebbero avere numerose applicazioni mediche e industriali. Infatti gli oli interi oppure anche solo le sostanze attive in essi contenute potrebbero facilmente essere aggiunte nelle creme o nei gel antimicrobici per uso esterno (es. nel caso di dermatiti). Nell’industria alimentare, la pratica di cospargere l’interno degli imballaggi del cibo con oli essenziali è già stata collaudata con successo. Queste sostanze potrebbero anche essere usate come ingredienti degli alimenti in modo da rimpiazzare sostanze chimiche addizionate come i conservanti.

Innovazioni certamente interessanti e dagli indubbi vantaggi sia per la salute umana che per il portafoglio del consumatore. Come la storia recente insegna, in particolare quella delle pratiche che la Scienza Medica ama relegare nelle cosiddette “medicine alternative”, i buoni propositi scaturiti dall’ingenuitá dei ricercatori si scontrano inevitabilmente con gli interessi economici delle grandi multinazionali del farmaco, dell’industria alimentare e dell’industria chimica. Infatti, in quanto sostanze naturali e non molecole create sisnteticamente, gli oli essenziali non sono brevettabili e quindi le industrie farmaceutiche non hanno nessun interesse a pubblicizzarne i vantaggi. Lo stesso vale per le aziende che producono conservanti chimici, niente affatto diposte a rinunciare ai loro enormi profitti a vantaggio della salute dei loro ex clienti.

Non ci aspettiamo quindi che accadrá mai che il nostro medico ci consigli una cura a base di oli essenziali o che i conservanti chimici vengano mai significativamente sostituiti da queste sostanze naturali. Sta a noi come individui informarci in maniera coscienziosa e cercare consiglio presso specialisti certificati che ci sappiano indicare cosa fa’ al caso nostro.

Gli oli essenziali ci aiutano nella lotta ai superbatteri.

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