ITALIA E LA LEGGE DI MURPHY! | icebergfinanza


Sembra proprio che la famosa legge di Murphy in questa crisi abbia una dimensione assolutamente congeniale, non solo per il nostro Paese ma per l’intero sistema economico e finanziario mondiale.

Murphy sosteneva che se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre ad un guasto o un errore, allora prima o poi esso si verificherà.

Quando qualcuno finalmente capirà che la correzione era sbagliata, sarà troppo tardi per tornare indietro. Niente è facile come sembra. Tutto richiede più tempo di quanto si pensi. Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo.

Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.

Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima.

Ogni soluzione genera nuovi problemi. I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla.

Rileggetevi pure ogni punto senza generalizzare ma vedrete che ben si adatta a quello che sta accadendo in questo Paese e in tutti gli altri soprattutto negli Stati Uniti e tra qualche tempo anche nella presunta fortezza germanica.

Abbiamo già esplorato l’ombra del 1937 la ricaduta della Grande Depressione del ’29, abbiamo già dato un’occhiata alle conseguenze del protezionismo e del nazionalismo nelle grandi crisi della storia.

In questi giorni e settimane ho letto e ascoltato un oceano di analisi e commenti che sembrano fatti apposta per la legge di Murphy anche se tecnicamente e finanziariamente non esisterebbe alcun presupposto perchè le cose debbano assumere la dimensione di una catastrofe.

Abbiamo ascoltato per anni i dilettanti della nostra politica rassicurarci sulle meravigliose condizioni della nostra economia e le rassicurazioni dei principali artefici internazionali di questa crisi che ci rassicuravano sulla solidità di questo sistema colpevoli e conniventi sino in fondo in un impressionante intreccio tra politica, finanza e media.

Dopo aver per anni condiviso il rischio che le Nazioni e alcune presunte democrazie potessero diventare ostaggi dei conflitti di interesse della politica e soprattutto della finanza, negli ultimi mesi abbiamo vissuto in diretta e continueremo a farlo l’ombra dell’integralismo ideologico e le manipolazioni e le frodi di un manipolo di delinquenti spesso assecondate da un Popolo disinteressato, ignaro o connivente.

Ho condiviso la necessita’ di una adeguata redistribuzione dei redditi e delle risorse come soluzione a questa crisi ma in realta questo e’ il sequestro ideologico che sta accadendo oggi in America. Si preferisce sostenere il conflitto di interesse a danno delle Nazioni e delle future generazioni.

Il teatrino americano sul tetto del debito non voleva alcun innalzamento della tassazione per un manipolo di persone che ha beneficiato di questa immensa socializzazione delle perdite, mentre dall’altra parte si continua a non vedere alternative all’espansione della spesa pubblica.

Il bello e’ che i liberisti, i menestrelli del libero mercato dopo che le Nazioni e gli Stati hanno salvato dal fallimento le loro ideologie, il loro giocattolo ora fanno anche i salvatori della patria come in America dove esultano per avere ottenuto la loro vittoria di Pirro o come in Italia dove Giavazzi in prima pagina sul Corriere parla ancora della crescita infinita come unico mezzo per uscire da questo Inferno. Dei falliti che additano un fallimento … sublime! Ho togliamo alcuni strumenti demenziali alla speculazione o questo cancro devasterà le Nazioni.

Ma non solo, riscriviamo il sistema basandolo sul bene comune, diversamente ci penserà la Storia a fare il suo corso. In mezzo soggetti finanziari che dettano le loro “opinioni” e fantasmi finanziari padroni dell’ignoto che manipolano i mercati destabilizzando intere nazioni. Ho scritto tutto quello che era possibile in questi mesi e anni e non credo serva aggiungere altro.

L’unico consiglio che credo di poter condividere con i miei compagni di viaggio è di riflettere razionalmente su quello che in realtà sta accadendo. Qualcuno ha interesse a scatenare il panico, un movimento impercettibile sulla cresta della montagna che sta alimentando una valanga di proporzioni storiche.

Solo la Vostra consapevolezza sarà in grado di distinguere tra coloro che hanno interesse e le vere riforme e responsabilit& agrave; che è ora che questo Paese si assuma ad incominciare da ognuno di noi nella quotidianità.

ITALIA E LA LEGGE DI MURPHY! | icebergfinanza.

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