LA TEMPESTA PERFETTA…THE PERFECT STORM! | icebergfinanza


LA TEMPESTA PERFETTA…THE PERFECT STORM! | icebergfinanza.

Ieri mentre osservavo quello che stava accadendo sui mercati finanziari internazionali, scorrendo i titoli di molti articoli e notiziari internazionali come per magia all’improvviso, la tempesta perfetta si è materializzata, un titolo riportato più volte per identificare questa autentica depressione economico/finanziaria.

Non importa i termini che la politica o i media amano utilizzare, non importa quelli che sono i riferimenti tecnici accademici per determinare un determinato evento economico, stagnazione, recessione o contrazione, grande o piccola che sia, ma questa è una depressione economica, questa è un’autentica tempesta perfetta, ma soprattutto come amo spesso ripetere una immensa crisi antropologica prima che economico/finanziaria.

Non importa quello che dice il presidente degli Stati Uniti o il presidente attuale dell’unione europea, non c’è recessione, non cadremo mai in recessione… questa è una recessione, tutti i paesi del mondo, Cina e Germania compresi stanno danzando sul vulcano della recessione!

Ieri l’indice manifatturiero di New York, oggi quello di Philadelpia devastante! Meno trenta punti non si verificava dal marzo 2009.

Crollo della domanda e dell’indice delle spedizioni, inventari e tempi di consegna, tutto in territorio negativo, in evidente contrazione ma soprattutto l’occupazione scesa di ben 14 punti mai accaduto in un anno e i sussidi di disoccupazione che non scendono ostinatamente sotto la linea della speranza.

Una continua e perdurante pressione deflattiva sui prezzi.Questo grafico di Calculatedrisk non ha bisogno di commenti!

Come ho scritto ieri, altri segnali negativi dal mercato immobiliare, innaspettatamente per tutti tranne che per noi!

Ma questo i lettori di Icebergfinanza lo sanno da tempo, migliaia di grafici a spiegare quello che stava accadendo in realtà mentre i menestrelli dell’ottimismo di maniera, nascondevano la realtà!

Serve ben poco fare analisi macroeconomica oggi, dopo quattro anni passati a raccontare ogni segreto di questo uragano, ma qualche considerazione, sugli ultimi dati la faremo lo stesso.

Negli ultimi tre mesi i licenziamenti sono aumentati di almeno l’80 % in America, in fondo ciò che conta sono gli utili e gli azionisti!

Non importa se il giochino di abbassare trimestralmente le aspettative o le stime d’utile per poi farle battere dalla realtà funziona o meno, quello che è certo è che gli utili delle imprese torneranno a scendere o collassare al di la dell’immaginazione.

Un nuovo decennio perduto ci attende e la speranza è che sia realmente un decennio perduto in stile Sol Levante e nulla di più.

Tutti gli indici di consumo segnalano depressione e dal cilindro magico della banca centrale americana non uscirà più alcun coniglio bianco, come non servirà alcuno stimolo fiscale.

Una recessione, una depressione è come una malattia che aiuta a cancellare gli eccessi, unutile combatterle con altra liquidità, solo il tempo cancella gli eccessi ed un lungo periodo di riflessione, di rientro dal debito generalizzato ci attende.

Loro ci proveranno ma non ci riusciranno, perchè sono medici che hanno fallito la diagnosi, continuano a sommministrare le stesse medicine e non hanno inventato alcuna cura miracolosa se non la socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei guadagni.

Una devastazione morale impressionante, una normale crisi economico/finanziaria che è stata amplificata da un numero incredibile di frodi e manipolazioni tuttora in corso in un sistema finanziario basato principalmente sull’inganno e sull’avidità o sulla presunzione di onnipotenza, supportato da una dilangante ignoranza finanziaria ed economica.

Regolatori che distruggono file compromettenti, file riguardanti le frodi commesse dalle grandi banche americane , agenzie di rating nelle quali esplodono evidenti conflitti di interesse ad essere buoni, politici corrotti e corruttori che giocano con le manovre finanziarie pensando che la BCE sostenga all’infinito il nostro debito promuovendo condoni e sanatorie che urlano vendetta, mafie finanziarie e gruppi di pressione che quotidianamente saccheggiano l’economia reale, inutili polemiche su tsse legittime come quella su un mondo di carta che sta distruggendo il sistema che alcune nazioni e governi applicano da tempo finanziando la loro incapacità, politici che gettano benzina sul fuoco mentre l’Europa brucia con la sua illusione, banche centrali che osservano la pagliuzza del vicino senza notare l’imponente trave che si trova nelle banche americane.

C’è qualche banca europea in difficoltà? Echissenefrega! Tutto il sistema finanziario è sull’orlo del fallimento esclusa la parte sana che non ha partecipato a speculazioni ed orge finanziarie in questi anni.

Il sistema finanziario mondiale è fallito! Questo sistema è fallito! Sino a quando non comprenderanno che è impossibile ristrutturare questa enorme massa di debito, se non attraverso la nazionalizzazione o il fallimento di alcuni soggetti finanziari e sovrani, non usciremo mai da questa tempesta.

Azionisti ed in parte obbligazionisti di banche e paesi sovrani devono accettare la responsabilità del rischio sottoscritto. E’ ridicolo che una Finladia qualunque chieda garanzie per fare l’elemosina alla Grecia, non si ha la percezione di quello che sta accadendo.

La Grecia è fallita come sono fallite le banche tedesche che hanno prestato capitali per la Grande Illusione!

A proposito dove stanno gli scienziati che disdegnavano il debito sovrano di qualità e suggerivano quotidianamente l’acquisto di azioni dipingendo il migliore di mondi possibili.

La storia dice che in America negli ultimi 130 anni il rendimento di un investimento azionario dividendi reinvestiti e inflazione compresa è stato negativo e sottolineo negativo, mediamente del 2 % in almeno 65 anni e solo in pochissime occasioni quattro o cinque anni ha superato sempre mediamente il 3 %.

Ma di cosa stiamo parlando, l’investimento azionario nel lungo termine è morto, morto in un mercato dove manipolazioni e frodi abbondano!

Date un’occhiata a quello che sta accadendo al decennale americano, che ha sfondato la barriera del 2 % di rendimento, livello visto solo nel panico post Lehman e che richiama la Grande Depressione!

Comunque sia non è il momento di farsi prendere dal panico. E’ importante essere consapevoli di quanto sta accedendo e ricordarsi che il mondo non finisce qui.

Anche se i fondamentali dell’economia sono quello che sono, è importante ricordare che “loro” amano il panico, hanno bisogno del panico come dell’aria per respirare …

Il Bruco rivolgendosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie le chiese:

Chi sei, bambina? In questo momento non lo so, signore.

Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!

Devo dirti una cosa importante, bambina!

Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

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