“Eri ‘a più bbella de la Tuscolana” se l’Alzheimer è una storia d’amore. Adele Giorgia Sarno


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“Eri ‘a più bbella de la Tuscolana”

Tutte le volte che ascolta Maria, Giuliano ha negli occhi la speranza che lei stia raccontando qualcosa che sia dawero accaduto. Ma resta sempre deluso. L’Alzheimer ha portato via i ricordi di sua moglie: i figli, il marito, i momenti più teneri che hanno condiviso. La malattia ha cancellato i 50 anni di vita che hanno passato insieme in un piccolo appartamentino della Tuscolana, a Roma.

La casa invece continua a conservare la memoria di quegli anni. Ogni oggetto ha un significato unico, ci sono le candeline degli 80 anni di Giuliano, gli album di quando Douglas ed Edward erano bambini, le mille lire che usava Maria quando ancora riusciva a fare la spesa. I volti della loro famiglia popolano le pareti delle tre stanze in cui abitano, ma lei non si riconosce in quei ritratti e in quelle fotografie. Cammina silenziosa e inconsapevole in un arcipelago di emozioni.

Lui oggi è solo con il peso dell’assistenza, delle cure, della paura e dell’angoscia. E la ama ancora. Lei continua a essere molto bella, anche a 70 anni. Non soffre, e sa ancora ridere, piangere e amare. E vive una vita nuova, fatta di ricordi che durano solo lo spazio di qualche istante. Ogni tanto mi sembra di riascoltare le parole che mi ha rivolto in un pomeriggio invernale, e mi piace pensare che lei abbia solo imparato a “levà il cervello… Che poi è una cosa bellissima”.

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