La Botte di Diogene - blog filosofico

“In effetti bastava guardarli in faccia” – ha dichiarato un esponente Pdl, di cui non ricordo il nome (ed è bene così, son già fin troppi i neuroni del mio cervello impegnati nell’occuparsi di questa feccia).
Hegel, da buon illuminista qual era, aveva sferrato un pesante attacco contro le pseudoscienze all’epoca in voga, in particolare la fisiognomica e la frenologia. Ineccepibili le sue argomentazioni, che possono essere così riassunte: lo spirito – cioè l’essenza dell’umano – non è mai riducibile all’esteriorità, sia essa la figura, il volto, la gestualità o le ossa del cranio. Che non vuol dire che l’interno rimanga interno e non si esteriorizzi, anzi! Però il suo elemento più proprio non è la maschera corporea – ovvero il segno – bensì il libero operare: “L’individualità abbandona quell’esser-riflesso in sé che è espresso nei tratti, e pone la propria essenza nell’opera” [Fenomenologia…

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