La tecnica come strategia


diTeresa Iaria*

L’arte contemporanea è specchio del suo tempo elastico e mobile, interconnessa ai nuovi modi di vivere e produrre. Non può che riflettere, interagire e suggerire questa visione. Stratificata e complessa, appare come un arcipelago di linguaggi privati che necessitano di un background storico sul campo per comprendere come nascono e in che lingua ci parlano le singole opere. La complessità del  sistema dell’arte contemporanea può essere osservata e vissuta con “uno sguardo-attraverso”, direbbe Wittgenstein,  con un “guardare dentro un filtro dall’ interno del filtro”[1]. Solo in questo modo ci si orienta riuscendo a cogliere tutte le infinite variazioni che ci appaiono. Gli artisti, costituenti attivi di questo sistema, in un moto perpetuo di anticipazioni e ripensamenti, interagiscono e rispondono con il loro operato ad una domanda di innovazione concettuale e stilistica. Per un artista la questione della tecnica ha a che fare con una “condizione della mente” che…

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