Bagnasco “marxista” denuncia il Capitale


Direzioneostinata

di Marco Politi in “il Fatto Quotidiano” del 20 maggio 2013
Agitatori comunisti si aggirano per il Paese all’insaputa di Berlusconi. Spargono voci tendenziose sul “sangue di quanti escono di casa per andare al lavoro e non vi fanno più ritorno”, aizzano contro i governi che “salvano le banche, mentre c’è chi muore di fame”, denunciano il “sistema che subordina il lavoro al capitale”. Verdini, Brunetta, Gasparri e Santachè non sono ancora riusciti a scovare i loro nascondigli, benché gli agitatori stiano acquattati solo a qualche chilometro da Montecitorio e Palazzo Chigi. Il fatto è che astutamente sono annidati in Vaticano e nella sede della conferenza episcopale italiana.
Sembra un paradosso. Ma mentre un vasto arco di forze politiche ed economiche continuano a presentare il precariato di massa e l’impoverimento drammatico dei ceti medi e popolari come una sorta di condizione “naturale” del mercato in attesa che parta un mitologico…

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