Corruptio optimi quae est pessima


Terra e Mare

illich

Io credo, come spero anche tu, in un Dio che si è incarnato e che ha dato al Samaritano, un essere immerso nella carnalità, la possibilità di creare una relazione attraverso la quale un incontro fortuito con uno sconosciuto è diventato la ragione della sua esistenza, nel momento in cui lui è diventato la ragione della sopravvivenza dell’altro – sopravvivenza non soltanto in senso fisico, ma in un senso più profondo, come essere umano. Questo non è un rapporto spirituale. Non è una fantasia. Non è semplicemente un atto rituale che genera un mito. Questo è un atto che prolunga l’Incarnazione. Proprio come Dio è diventato carne e nella carne si relazione con ciascuno di noi, così tu sei capace di relazionarti nella carne, come persone che si dice “ego” – e quando dice “ego” si riferisce a un’esperienza che è tutta sensuale, incarnata e terrena – con l’altro uomo…

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