Di icone e virtuale


Terra e Mare

icona

Giovanni Damasceno raccolse il consenso della grande maggioranza dei padri conciliari con la dottrina da lui professata, secondo la quale una icona è una soglia. E’ una soglia sulla quale l’artista lascia devotamente un’ombra della gloria che ha visto dietro quella soglia. Con le parole di Giovanni, è un typos del prototypos che è in cielo. L’icona è una finestra che si affaccia sull’eternità nella quale il Cristo risorto e sua madre – che lei assunta in cielo nella carne – sono già nella gloria degli angeli. La persona pia, che s’inchina davanti alla parete di immagini che separa il popolo dall’altare misterioso, usa la bellezza creata dall’artista nella pittura orante per procedere devotamente, attraverso il typos, verso il prototypos. Perciò, sebbene s’inchini davanti a una immagine, questa immagine riflette la vera carne di coloro che già sono stati integrati nell’unione col corpo di Cristo. Adottando questa pia…

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