SEBASTIAN FRANCK PARADOXA 81.


A stulto non differt sapiens coram deo

Di fronte a Dio lo stolto vale quanto il saggio

Noi siamo tutti visti allo stesso modo da Dio, tutti un corrotto pezzo di terra e tutti per natura figli dell’ira. Nessuno è per natura migliore dell’altro, neppure per un capello. Ma chi ha preso congedo da se stesso e permette di essere come un asino che porta Dio, è tanto migliore quanto più porta, ha da Dio e viene caricato. Però ciò non è suo, bensì di Dio, che glielo ha posto sopra e caricato per grazia. Se insuperbisce per questo, elevandosi al di sopra degli altri umili asini, perché porta cose sacre, mentre gli altri solo umile pula, allora Dio lo scaricherà, riprenderà quel che è suo e lo porrà sulla schiena di un altro umile asino, dimostrandogli che è uguale agli altri asini, se Dio si riprende il suo.

da Sebastian Franck, Paradossi, Introduzione, traduzione e note di Marco Vannini, Editrice Morcelliana, 2009, pag. 125.

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