Guido Dotti e Chrìstos Yannaràs “Ortodossia e laicità; eros e fede: binomi possibili?”


Christòs Yannaràs

Grecia: non si tratta soltanto di un paese in crisi economica, ma anche di un paese in cui da secoli la chiesa ortodossa – al pari di altre chiese del vasto arcipelago ortodosso – sembra sovrapporre appartenenza nazionale e credo religioso, e vive una liturgia che non sembra sfiorata dalla brezza della modernità. Tuttavia la modernità investe inevitabilmente anche le chiese d’Oriente. Quale incontro è possibile tra il nostro tempo e una religiosità che sembra aggrappata ai secoli passati? È possibile innovarne il linguaggio senza tradire i presupposti di fede? Ne parlano con noi Guido Dotti, monaco della comunità monastica di Bose, e Christòs Yannaràs, filosofo e teologo, laico, che vive nell’Atene di oggi. Tra eros e fede, laicità e tradizione.
Ricordiamo anche la figure di Frère Roger, fondatore delle Comunità di Taizé.
L’intervista di Guido Dotti a Christòs Yannaràs è letta e  interpretata da Alessandro Pala.
Suggerimenti di lettura
Christòs Yannaràs, Variazioni sul Cantico dei cantici, ed. Qiqajon
Christòs Yannaràs, Contro la religione, ed. Qiqajon
Christòs Yannaràs, La libertà dell’ethos, ed. Qiqajon
Enrico Brizzi,  “La galassia greco-bizantina”, in “Jesus” n.10 ottobre 2015
Guido Dotti
Link
Misericordia e Perdono – Monastero di Bose 9-12 settembre 2015
http://www.monasterodibose.it/
Parole
Desiderio è l’intera nostra esistenza, nella tensione di una ricerca vitale. E, come la corda tesa, anche il desiderio produce toni multiformi: dal ruggito del bisogno cieco allo slancio del rinnegamento di sé senza risparmio.

Christòs Yannaràs
L’istituzionalizzazione  religiosa dell’evento della chiesa reca con sé anche la paura della sessualità. Paura che si manifesta con la cautela , l’avversione, il disprezzo nei confronti della funzione generativa dell’uomo. Nel cristianesimo religiosizato la sessualità costituisce una minaccia: è impurità, contaminazione, il peccato per eccellenza.

Ascoltare nell’altro ciò che gli fa male di se stesso. Cercare di capire quel che sta sotto il suo cuore. E a poco a poco, anche in una terra travagliata dalle prove, si percepisce la speranza di Dio, o almeno la bella speranza umana.

Frère Roger

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-6e2521b1-69dc-4ffd-a7b4-692ce568ecee.html

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