STRAVAGANZE E DEVIANZE MARIANE


madonna bombardiera
Il brano che potete leggere di seguito, vi sembrerà una fantasia. Invece è una documentata realtà di cui potrete prendere visione in un vostro viaggio.
Credevo che con Medjugorje… e le litanie lauretane avessimo toccato il punto estremo delle stravaganze devozionali mariane.
Qui andiamo oltre ogni immaginazione. Vedere Maria di Nazareth e il Gesù “bambino” intenti a sganciare bombe con l’ausilio di un angioletto, ci esprime bene come su tanti punti della dottrina cattolica siamo andati lontano dalla realtà.
Questo affresco ci aiuta un pochino a capire i fatti di Parigi e ci invita a trascorrere qualche ora a studiare storicamente la battaglia di Lepanto che diffuse in tutto il Mediterraneo il rosario. Certe devozioni nascono piuttosto “tossiche”.

don Franco Barbero

 

MADONNA BOMBAROLA
“Nella chiesa di Pazzalino nei pressi di Lugano vi è un affresco che rappresenta il primo bombardamento aereo della storia.
Sopra un altare laterale è raffigurata la battaglia di Lepanto avvenuta il 7 ottobre 1571.
Le galere si scontrano, gli eserciti sparano gli uni contro gli altri, nella parte bassa della raffigurazione sono dipinte scialuppe di salvataggio, c’è chi vuole salire ma un turco con la spada sembra voler mozzare le mani a un suo confratello che tenta aggrapparsi ai bordi.
In effetti in acqua ci sono arti troncati e una testa mozzata. In basso a sinistra dell’osservatore si vedono Pio V e Filippo II in devota preghiera.
Il potere spirituale e quello temporale sono concordi.
In alto c’è la Madonna con il bambino e un angioletto alato. Madre e figlio hanno entrambi una bomba in mano che passeranno all’angioletto il quale la farà cadere sui turchi.
Una bomba è rappresentata già in volo destinata infallibilmente a colpire la flotta nemica. L’angelo ne ha in mano un’altra pronta ad essere sganciata. La scorta è abbondante, il bombardamento, messo in atto da madre, figlio e angioletto, sarà inesorabile.
Il pittore è anonimo, ma non sarà stato certo lui a individuare il soggetto; avrà avuto dei “dotti” committenti.
Per moltissimo tempo celebranti e fedeli avranno visto, o almeno intravisto, quell’affresco mentre nel corso della messa recitavano, sia pure in latino, lo stesso Credo che viene proclamato tuttora:
” Credo in Dio Padre Onnipotente….” con quel che ne segue.
Ma come credere che allora siano state credute le stesse cose di ora ? Chi può oggi anche solo immaginare una Madonna bombardiera?”.
( Piero Stefani, Il foglio 426, Novembre 2015, pag. 7)
Pubblicato da don Franco Barbero alle 13:45

Annunci