M.Guzzi – “L’ Ego è come Terminator: lo uccidi, ma lui si ricompone!” L’insurrezione


 

“Dobbiamo individuare un punto che ci accomuna perché se non lo individuiamo non riusciremo nemmeno a fare quel movimento comune che tutti sentiamo necessario, ecco perché a me piace citare autori molto diversi che però in qualche modo confluiscono in un unico punto.
Questo è Leonardo Boff, teologo Brasiliano che scrive: “In ultima analisi, un mutamento nella nostra visione del cosmo richiede un autentica rivoluzione del pensiero, una svolta interiore, una conversione profonda”. Una conversione non nel senso moralistico ma nel senso originario che è “metanoia”, cioè cambiare la mente, lo stato della mente, non i contenuti: l’ego cambia i contenuti continuamente e facilmente, l’ego può utilizzare qualunque contenuto – anche il Cristianesimo, il Buddhismo- per i suoi scopi. Ciò che non può fare è impedire il mutamento della mente come rovesciamento della sua centratura.
Se noi facciamo questo, allora l’ego muore, diventa davvero impotente, ed è questo il passo, perciò è difficile. È un passo veramente antropologico-evolutivo, è una nuova forma di mente dell’uomo alla quale ci dovremmo educare con la stessa lentezza e fatica con la quale abbiamo imparato a scrivere. Per noi è una cosa normale ma dev’essere stata una rivoluzione spaventosa imparare a scrivere.
“Deve fondamentalmente riorientare il nostro modo di essere al mondo.”
É un altro modo di essere al mondo, è un’altra apertura di coscienza all’esperienza del mondo. Se il mio io è chiuso in sé fa una certa esperienza del mondo. Se il mio Io si rovescia in un’apertura libera, in un nuovo respiro fa un’altra esperienza del mondo, un’altra esperienza delle cose, degli altri, di sé.”

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