Viale, passeggio e convento dei Cappuccini

Da Imola e la valle del Santerno, Luigi Orsini Bergamo, Istituto Italiano d’Arti Grafiche Ed. 1907.

Entriamo in città, non senza avere rivolto lo sguardo al bel viale dei Cappuccini che ci lasciammo sulla destra e che fu in ogni tempo la passeggiata prediletta degli imolesi, bello veramente per le ombre dei suoi tigli e per la fioritura degli orti che al di là della siepe lo accompagnano fino alla chiesa degli umili frati.

Imola. Viale e passeggio dei Cappuccini. 1907.

Bisogna vederlo, questo viale, alla domenica, di primavera, in un mite pomeriggio che abbia dolcezze di luci e smarrimenti di profumi. Allora sotto le ombre deliziose, fra cui il sole tesse ricami di raggi e di foglie, è uno svariare di tinte e un rompere gaio di voci inneggianti all’amore ed alla giovinezza eterna. Gli abiti primaverili folleggiano nella leggera eleganza delle stoffe, e le donne romagnole, che già ànno fama di avvenenti, se ne adornano con incomparabile leggiadria.

Da “A passeggio nel Viale dei Cappuccini.” di BIM Biblioteca Comunale di Imola, un’ammirevole raccolta di immagini storiche del passeggio del viale Cappuccini.

A passeggio nel Viale dei Cappuccini

Nell’ambito del corso avanzato di fotografia condotto dal fotografo Paolo Bernabini e organizzato da Università aperta” nei mesi di gennaio-marzo 2011, la Biblioteca comunale di Imola ha collaborato proponendo alcune lezioni sui fondi fotografici storici e l’analisi delle immagini di luoghi imolesi che, unitamente ad alcune informazioni sulle principali trasformazioni avvenute, sono servite ai corsisti come punto di partenza per le esercitazioni fotografiche, tutt’ora in corso, che interessa strade e palazzi cittadini.

Si presenta in questo percorso una galleria di immagini storiche del Viale dei Cappuccini di Imola che è stato,  fin dalla metà del XIX secolo, uno dei luoghi più frequentati dagli imolesi. Le numerose fotografie che lo ritraggono si prestano bene a illustrare come sia possibile, attraverso la osservazione delle immagini e una comparazione dei dettagli, porre i vari esemplari in una relazione cronologica, che documenta le trasformazioni avvenute nel corso del tempo. Oltre alla sistemazione dell’arredo urbano e alla progressiva urbanizzazione, le statue poste all’ingresso del viale costituiscono un punto di riferimento per la datazione delle immagini, in particolare modo per i cambiamenti intervenuti tra il 1915 e il 1930, in cui le statue della Vergine Maria e San Cassiano, presenti fin dalla metà del XIX secolo, furono prima rimosse poi sostituite, dopo il 1930, da due statue dedicate a San Francesco e Santa Chiara.

 

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Convento dei Cappuccini. Cartolina postale stampata dopo il 1906. Bim, Fondi iconografici
Fuori dalle mura della città, oltre Porta d’Alone (o Bologna), il punto di riferimento per molti secoli fu costituito dal convento dei Cappuccini, portato a termine nel 1595. La via antistante è l’attuale via Villa Clelia, che fino a tutto l’Ottocento appariva come una strada bianca in mezzo alla campagna e ai campi coltivati. La realizzazione del tratto corrispondente all’attuale Viale Cappuccini viene fatto risalire da Padre Serafino Gaddoni al 1764 (Le chiese della diocesi di Imola, Imola, Galeati, v. 4, 1927, p. 51). Pio VI nel 1782 di passaggio nella città di Imola fece tappa al “nuovo stradone dei RR.PP. Cappuccini, i quali trovasi schierati, e genuflessi alla porta della loro chiesa, benedisse …”. (Arrivo e soggiorno in Imola della santità di nostro signore papa Pio sesto …, Imola, Dal Monte, 1782, p. 5).

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Francesco Galassi (fotografo), Croce davanti al convento dei Cappuccini. Albumina. Esec. 1860-1869. Bim, Fondi iconografici
Nel 1750 sul piazzale della Chiesa del Convento dei Frati Cappuccini venne eretta per opera di Domenico Trifogli una croce. La data di esecuzione della fotografia, in cui la croce appare già visibilmente inclinata, si data dal 1860, inizio dell’attività del fotografo Francesco Galassi, al 1869, anno in cui la croce, dopo 120 anni, cadde. L’immagine è corredata da linee e iscrizioni relative al grado di inclinazione, probabilmente di mano dello scienziato imolese Giuseppe Scarabelli. Scarabelli commissionò alcune fotografie della croce, da cui ricavò i disegni utilizzati in una pubblicazione scientifica che nel 1873 dedicò quale dono di nozze alla nipote Isabella Toldo.

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Viale dei Cappuccini. Cartolina postale viaggiata nel 1912, da una fotografia databile fine sec. XIX. Bim, Fondi iconografici
La modifica da strada a “pubblico passeggio” avviene negli anni successivi al 1815 grazie a una risistemazione urbanistica che, oltre le mura, crea nuovi spazi per il vivere civile dei “notabili” e dei “borghesi”. La strada viene ingrandita, adornata da alberature e da sedute. Dal 1853 furono poste all’inizio del Viale dei Cappuccini le statue di San Cassiano alla destra e la Madonna sulla sinistra, sopra due colonne. In una pubblicazione del 1907 (Imola e la Valle del Santerno, Bergamo, Istituto italiano d’arti grafiche, p. 71) Luigi Orsini descrive il viale dei Cappuccini come ”la passeggiata prediletta degli imolesi”, mentre Cita Mazzini in Imola d’una volta, scrive “La domenica, poi, nel pomeriggio, tutti si riversavano al passeggio dei Cappuccini..” (Imola, La mandragora, 2003 , p. 144).

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Viale dei Cappuccini. Cartolina postale stampata tra il 1906 e il 1932 (fine dell’attività dell’editore Pasini). Bim, Fondi iconografici

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Passeggio dei Cappuccini. Lastra in vetro. 1890 ca. Archivio A.I.S.A.Questa immagine e la successiva si riferiscono a un medesimo scatto, ripreso in innumerevoli cartoline. Nel secondo esemplare, utilizzato dalla ditta Francesco Pasini & Figlio per la stampa di cartoline postali, come indicano anche le iscrizioni sul verso, sono state cancellate la colonna e la statua; successivamente la cancellatura è stata mascherata con il ripristino dell’alberatura sullo sfondo. Nel 1915, a seguito di un atto di vandalismo, le statue della Madonna e di San Cassiano furono temporaneamente rimosse – forse è questo il motivo della cancellatura – per poi essere ripristinate nel 1924. Nel 1930 le due statue furono ricollocate all’estremità del ponte sul fiume Santerno, loro originaria ubicazione. insieme a quelle del cardinale Rivarola e di Leone XII. Agli inizi del viale dei Cappuccini furono poste due statue raffiguranti San Francesco e Santa Chiara.

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Passeggio dei Cappuccini. Albumina. 1915-1924 (?). Bim, Fondi iconografici

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Viale dei Cappuccini. Cartolina. 1940. Bim, Fondi iconografici
Questa veduta del Viale dei Cappuccini mostra le due statue raffiguranti san Francesco (sulla sinistra) e Santa Chiara (sulla destra), nella sistemazione successiva al 1930. Durante la guerra le statue furono danneggiate dai bombardamenti: nel 1948 furono oggetto di restauro e dedicate a san Francesco e santa Caterina patroni d’Italia.

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